domenica 7 luglio 2013

L'albero di pere


L'albero di pere


Quando si è bambini uno dei sogni più ricorrenti è di avere una casetta di legno su un albero. Una casetta tutta nostra, a contatto con la natura, per fantasticare, giocare, immaginare. Una casetta, che però abbia una scaletta, per poter scendere e salire senza correre il pericolo di cadere.
Da grandi impariamo a fare a meno della casetta, pensiamo che sia un gioco da bambini, perché i grandi hanno sempre i piedi per terra, non hanno bisogno di fantasticare, di immaginare. Buttiamo via la scaletta e ci diciamo che va bene così, che non saliremo mai più sul pero. Piano piano non vediamo neanche più l’albero, impariamo a farne a meno, convincendoci che la realtà è altra cosa, che non c’è nessuno spazio per peri, meli, o ciliegi che siano, casette di legno e pentolini.
Però quella casetta rimane lì, con la sua panchetta, il tavolino e i pentolini; tutto resta uguale, solo che tu non ci puoi più andare. 
Pian piano ti rendi conto che la tua casetta ti manca, e tanto, che non puoi far finta che non esista, che non puoi evitare di vederla; devi solo trovare il modo di ritrovare la scaletta, per poter salire e scendere dal tuo pero.
Così ti arrampichi, apri la porta della tua casetta a pochi intimi, e costruisici una scala più grande, per poter salire e scendere insieme.