L'albero di pere
Quando si è bambini uno dei sogni più
ricorrenti è di avere una casetta di legno su un albero. Una casetta tutta
nostra, a contatto con la natura, per fantasticare, giocare, immaginare. Una
casetta, che però abbia una scaletta, per poter scendere e salire senza correre
il pericolo di cadere.
Da grandi impariamo a fare a meno della
casetta, pensiamo che sia un gioco da bambini, perché i grandi hanno sempre i
piedi per terra, non hanno bisogno di fantasticare, di immaginare. Buttiamo via
la scaletta e ci diciamo che va bene così, che non saliremo mai più sul pero.
Piano piano non vediamo neanche più l’albero, impariamo a farne a meno,
convincendoci che la realtà è altra cosa, che non c’è nessuno spazio per peri,
meli, o ciliegi che siano, casette di legno e pentolini.
Però quella casetta rimane lì, con la sua
panchetta, il tavolino e i pentolini; tutto resta uguale, solo che tu non ci
puoi più andare.
Pian piano ti rendi conto che la tua
casetta ti manca, e tanto, che non puoi far finta che non esista, che non puoi
evitare di vederla; devi solo trovare il modo di ritrovare la scaletta, per
poter salire e scendere dal tuo pero.
Così ti arrampichi, apri la porta della
tua casetta a pochi intimi, e costruisici una scala più grande, per poter salire
e scendere insieme.
Nessun commento:
Posta un commento